Come ottenere i permessi di root di Motorola Moto E (2015)

moto-e-androidMotorola nel 2013 ha rilasciato alcuni dispositivi di successo come Moto X, Moto E e il Moto G. Per aumentare la soddisfazione dei suoi utenti, la società ha rilasciato un tool ufficiale di sblocco del bootloader per tutti i suoi dispositivi a sostegno dello sviluppo di terze parti.

Lo strumento di sblocco rende molto più facile ottenere l’accesso alla root su qualsiasi dispositivo recente Motorola, tra cui anche Moto E di 2° generazione (varianti con LTE e senza LTE ).

Prima di poter procedere nella guida per ottenere i permessi di root sul Moto E, è necessario sbloccare il bootloader utilizzando il tool di sblocco web based di Motorola. Se si utilizza Windows, è necessario installare i driver sul PC prima di poter utilizzare ADB e fastboot sul vostro PC.

Tenete presente, però, che lo sblocco del bootloader cancellerà sul vostro dispositivo di tutti i dati quindi è consigliato fare un backup prima di procedere con i passaggi successivi. Inoltre, si noti che lo sblocco del bootloader invalida la garanzia del dispositivo, indipendentemente dal fatto se otterrete o meno i permessi di root. Di seguito viene illustrato il procedimento per ottenere i permessi di root sul Motorola Moto E 2° generazione.

Passo 1: Scaricate i file necessari ADB/fastboot che trovate di seguito e se non l’avete fatto, sbloccate il bootloader sul dispositivo. Inoltre, scaricate i file zip TWRP Recovery e SuperSU per il dispositivo qui sotto.

  • ADB/Fastboot – MacWindows
  • TWRP per Moto E (2015) – 3G (a.k.a otus) | LTE (a.k.a surnia)
  • SuperSU (Trasferite questo file ZIP sulla memoria interna del vostro Moto E)

Assicuratevi di rinominare il file TWRP con un nome semplice come “motoe.img”. Inoltre, mantenete il file immagine ADB / fastboot e TWRP all’interno di una nuova cartella chiamata “moto” sul desktop. Aprite una nuova finestra del prompt dei comandi e navigate in questa cartella usando il comando ‘cd’.

cd /username/desktop

Passo 2: Riavviate il dispositivo in modalità fastboot spegnendolo e poi premendo contemporaneamente Volume Giù + Tasto di accensione. Lasciate i tasti dopo pochi secondi ed il vostro Moto E si avvia automaticamente in modalità bootloader. Collegatelo al PC e digitate i seguenti comandi nella riga di comando o finestra terminale aperta nel passaggio precedente:

fastboot devices

Il comando precedente confermerà se il dispositivo è stato rilevato dal PC o meno. Per gli utenti Mac, assicuratevi di inserire “./” prima di ogni comando fastboot.

./fastboot devices

Ora, abbiamo bisogno di flashare la recovery sul dispositivo utilizzando il seguente comando:

fastboot flash recovery motoe.img

Passo 3: Utilizzate il tasto Volume Giù per selezionare l’opzione Reboot e confermate la scelta premendo il tasto Volume Su. Una volta che il dispositivo si è avviato di nuovo in Android, spegnete di nuovo il dispositivo e avviatelo di nuovo in modalità bootloader (di cui al punto 2).

twrp

Passo 4: Dal menu del bootloader, selezionate l’opzione ‘Recovery’ e confermate con il tasto Volume Su. Dopo il riavvio del Moto E in Android, toccate su ‘Install’ e quindi selezionate il file zip SuperSU che avevate trasferito sul dispositivo nel Passo 1.

Una volta che il file ZIP è stato flashato, selezionate l’opzione ‘Riavviate il sistema’. Il primo avvio dopo l’installazione di SuperSU potrebbe richiedere un po di tempo.

Per verificare se il dispositivo ha ottenuto i permessi di root è possibile utilizzare l’applicazioni Root Checker scaricabile dal Play Store.

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simone

Simone Montalto - Webmaster e Editor

Ingegnere Informatico laureato presso il Politecnico di Milano. Appassionato di tecnologia e programmazione. Esperto e utilizzatore dei prodotti Apple ma anche di Android e Linux.